daniele Bozzalla

Comprendere le esigenze dei miei clienti ed offrire loro le migliori Soluzioni è la mia missione. Aiutarti a realizzare i tuoi obiettivi è la ragione per cui continuerò a dedicare la mia vita a questa professione
“Consulente Finanziario dal 1968, la mia Esperienza al tuo servizio”

di Daniele Bozzalla

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PRESENTAZIONE

Nel maggio del 1968, studente d'ingegneria al Poli di Torino, a soli ventitre anni accettai l’offerta di lavoro dell’ Investors Overseas Services, una multinazionale che collocava Fondi d’Investimento in tutto il mondo. L’IOS stava infatti per lanciare un prodotto nuovo per il mercato italiano: un Fondo Comune d'investimento azionario internazionale, il Fonditalia.

La struttura manageriale incaricata di sviluppare l'operazione era costituita quasi tutta da americani che la casa madre aveva inviato in Italia dopo aver stipulato un accordo con il San Paolo di Torino che fungeva da Banca Custode. Io ero il più giovane ed iniziai a costruire una rete di Consulenti nel Piemonte occidentale.

Due anni dopo, nell’aprile del ’70, tutto sembrava procedere col vento in poppa. Però a maggio vi fu la doccia fredda: un Fondo immobiliare dell’IOS aveva contabilizzato ad un valore elevato dei terreni canadesi come se fossero ricchi di petrolio. I revisori contabili non approvarono il bilancio e l’IOS si sciolse come neve al sole. Il petrolio pochi anni dopo lo trovarono davvero, ma ormai la frittata era fatta.

A giugno mi sposai e non fu un gran bel regalo di nozze.

Nella crisi di immagine che seguì, la Fideuram fu acquistata dall’ Istituto Mobiliare Italiano e gli americani vennero sostituiti da managers italiani ed io fui uno di questi, avevo 25 anni.

Grazie al buon lavoro svolto nei successivi nove anni, nel '79 divenni uno dei cinque Area Managers della Società.

Mi vennero affidati  il Piemonte e la Valle d’Aosta con i loro 50 Consulenti.

Avevo 34 anni, due figli e molta determinazione nel contribuire alla crescita di un'impresa che sentivo mia per averne condiviso le sorti fin dalla nascita.

Per dieci anni dedicai con grande passione tutte le mie energie alla gestione dell’area.

Sentivo che la mia "mission" era soprattutto trasmettere un messaggio forte e chiaro di perseguire sempre l’interesse del cliente perchè di fatto è lui il nostro datore di lavoro.  Il messaggio passò molto bene e il risultato fu una rete di professionisti che fecero del Piemonte il fiore all’occhiello della Fideuram in tutti i numerosi parametri di qualità della nostra attività.

I 50 Consulenti del ’79 erano nel frattempo diventati 500. Ero all'apice del successo.

Tuttavia proprio nell'89 decisi di abbandonare ogni ruolo manageriale per dedicarmi unicamente alla Consulenza Finanziaria, al rapporto diretto con il risparmiatore. Per più di vent’anni avevo dato molto alla Società, non mi ero risparmiato, ma era giunto il momento di  raccogliere il frutto di questa esperienza e costruire un ruolo che avrebbe potuto consentirmi ancora moltissimi anni di attività.

A 44 anni, dopo aver passato gli ultimi dieci nella stanza dei bottoni del Leader di mercato, potevo dire di conoscere assai bene il mondo finanziario.

Feci quindi la cosa più imprevedibile ed inaspettata per tutti: ricominciai da capo.

Prima però la Fideuram mi chiese di entrare a far parte del team di McKinsey incaricato di trasformarla in Banca.

Fu così che potei dare un contributo importante anche alla nascita di "Banca" Fideuram e ricordo che nel ’91, realizzata l’operazione, l’Amministratore Delegato di allora, Ugo Ruffolo, mi chiese se ero interessato ad un ruolo manageriale interno. Ma non avevo cambiato idea, volevo finalmente essere libero, godermi la famiglia, tornare a partecipare ad un bel po' di gare di sci e fare il Consulente Finanziario per il resto della mia vita.

Non avevo clienti, ma, giorno dopo giorno, costruii un portafoglio che ancora oggi rappresenta quel rapporto umano che mi induce a continuare a svolgere con grande passione questa straordinaria professione, senza contare il fatto che ormai dal 2003 condivido l'attività con mio figlio Mattia e questa è certamente la cosa più bella: nel nostro team io sono l'esperienza, lui, con le sue straordinarie competenze, è il futuro!

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