daniele Maselli

Valorizzare il patrimonio dei miei clienti con l’obiettivo di aiutarli a raggiungere i loro sogni. Sento la responsabilità della fiducia accordatami e svolgo la mia professione con passione e dedizione. Insieme per crescere.
“Il modo migliore per scoprire se ci si può fidare di qualcuno è quello di dargli fiducia.”

di Ernest Hemingway

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La mia partita

Ho 41 anni e da 15 svolgo la professione del consulente finanziario. Ho iniziato l’attività subito dopo essermi laureato in economia e commercio.

Fin dall’inizio, mi sono innamorato di questo lavoro, delle sue caratteristiche che ti permettono di evolverti e di crescere. Il mercato è in continuo cambiamento. E’ sempre diverso il modo con il quale ognuno di noi si relaziona con il mercato stesso ed io ho la fortuna di entrare in contatto con molte persone, di conoscere le loro preoccupazioni e i loro desideri. Questo è una fonte inesauribile di emozioni e di esperienze che ti permettono di crescere.

I miei clienti mi rendono partecipe dei loro progetti ed io sento la responsabilità del mio ruolo. 

Forte del patto di fiducia cerco, attraverso un metodo preciso e razionale, con lo studio dei mercati, con un controllo maniacale del rischio, di aiutarli a far si che la loro vita sia il più possibile vicina ai loro desideri.

L’importanza di darsi un obiettivo e di pianificare mi è molto più chiara da quando mi sono sposato e sono diventato papà di due figli. Io non lavoro solo per il mio presente ma lavoro soprattutto per creare un futuro per i miei figli e, nello stesso tempo, quando gestisco il denaro dei miei clienti non mi preoccupo solo del rendimento ma pianifichiamo soprattutto il futuro dei loro figli, dei loro nipoti.Nello svolgere la mia professione non dimentico di essere un tecnico e cerco di gestire il patrimonio dei miei clienti in maniera precisa e metodica, cercando di non farmi travolgere dalle emozioni. In alcuni momenti di mercato, devo essere come il capitano di una nave che, in balia di una tempesta, deve mantenere la calma, deve tranquillizzare il proprio equipaggio e, soprattutto, deve arrivare al porto di destinazione.

Questo è l’aspetto più gratificante del mio lavoro, unisce tecnicismo e relazione, razionale e irrazionale, concretezza e sogni.

Sono sempre stato uno sportivo e ora sono un allenatore di calcio. Lo sport è una scuola di vita, ti insegna la fatica , la gioia, il dolore, il sapore della vittoria e l’amarezza della sconfitta. Ti insegna a far parte di una squadra, a lottare per un compagno, ad avere un obiettivo, a non perderti d’animo, a lavorare sempre in maniera più dura per arrivare ad obiettivi sempre più alti, a superare i propri limiti. Ma nello sport vero, esiste tutto questo se esiste lealtà, correttezza, stima e rispetto dell’avversario, se non si cercano scorciatoie. Io ho cercato di applicare questi concetti a tutti gli ambiti della mia vita, compreso il lavoro.

La mia attività è come una partita, va giocata nel modo migliore possibile, va preparata, va studiata e alla fine con i miei compagni /clienti  devo cercare di arrivare alla vittoria.

Cosa fare adesso ? Il primo passo per poter crescere insieme è accordarmi la tua fiducia !!!

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