emanuele Bellini

La mia esperienza decennale a Firenze in ambito bancario mi consente di approcciarmi ad una visione della realtà finanziaria moderna. Quello che perseguo è fornire una consulenza finanziaria continua per trovare soluzioni di investimento e soddisfare le esigenze di risparmio e money management.
“Nulla è stato creato da chi emula gli altri; tutto nasce dalla visione di chi decide di cambiare qualcosa”

di Emanuele Bellini

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Fin da quando avevo 18 anni sono sempre stato appassionato al mondo della finanza...

Fin da quando avevo 18 anni sono sempre stato appassionato al mondo della finanza anche se, come un qualsiasi diciottenne degli anni ’90, non possedevo le basi per capire i vari principi che muovono il complicato mondo finanziario.Un giorno decisi di affacciarmi al mondo degli investimenti e mi convinsi a scoprire questo mondo passando direttamente dalla porta principale: comprando un’azione!Condizionato dal classico film cult della vigilia di Natale “Una poltrona per due” ero convinto che per poter dire di “masticare la finanza” bastasse comprare un titolo azionario ben scelto, attendere mezz’ora di grida urlate alla borsa valori di Milano e attendere alla cassa i risultati. Nulla di più sbagliato. Avevo appena commesso tutti gli errori possibili di un investitore in un colpo solo. Faccio un piccolo passo indietro: sono cresciuto in una famiglia che mi ha indirizzato immediatamente al prendermi le mie responsabilità ed a fare le cose seguendo un metodo diligente; dal punto di vista finanziario la mia vita è stata sempre improntata al risparmio fin da quando avevo 15 anni facendo dei piccoli lavoretti saltuari o stagionali. Nel corso del tempo questi piccoli lavoretti mi avevano permesso di risparmiare nel corso di 3-4 anni una cifra modesta che si aggirava sui 4 milioni di lire (ad oggi circa 2000 euro senza considerare l’inflazione) e chiesi ai miei genitori come poter investire i miei soldini faticosamente risparmiati. La ricetta “semplice” degli investimenti avrebbe preveduto di studiare ciò che il mercato poteva offrire, capire quali tipologie di investimenti erano disponibili, porsi un obiettivo nel tempo e capire quanto poter rischiare; purtroppo però, preso dalla sfrontatezza giovanile, feci esattamente il contrario! Come scelsi il titolo su cui puntare? Semplice…aprii il giornale dei titoli finanziari e scelsi seguendo il classico errore cognitivo: l’home bias (consiste nell’evidenza per la quale gli investitori preferiscono investire in titoli di aziende che sentono come più vicine, sia da un punto di vista della loro localizzazione sia per motivazioni affettive). Era un periodo in cui studiavo pianoforte ed avevo una piccola tastiera elettrica della Roland Europe, della quale ricordo ancora bene il logo. Vidi sul giornale finanziario che la Roland Europe era quotata sulla borsa italiana, quale azione migliore avrei potuto acquistare di quella di una società che fa strumenti musicali e tastiere di cui era stato anche un cliente soddisfatto?! Mi recai quindi in banca e comprai 4 milioni (di lire!) di azioni Roland Europe. Ricordo benissimo cosa avvenne il giorno dopo visto che esattamente quel giorno a causa di una delle tante crisi finanziarie (correva l’anno ’97 ed era la crisi delle tigri asiatiche) il mio povero titolo Roland Europe perse il 10% nel giro di poche ore. Duro colpo per un ragazzo di 19 anni che vedeva sfumare parte dei propri risparmi nel giro di poche ore…Quella lezione mi è servita nel tempo per affrontare un percorso professionale e personale; 20 anni dopo, quello che perseguo tutti i giorni è cercare di capire le reali esigenze di chi mi trovo davanti evitando di fargli commettere tutti gli errori che può commettere chi entra in un settore presumendo di sapere come stanno le cose senza aver studiato od approfondito a pieno ogni dettaglio. Investire i propri soldi è una delle scelte più complesse da affrontare in quanto la realtà dei fatti nel lungo periodo dimostra che non si parla di fortuna, sorte o casualità ma di costanza, preparazione, professionalità e cognizione di causa. Negli ultimi 10 anni ho seguito un percorso professionale assolutamente in linea con le mie ambizioni di un tempo facendo co-esistere la mia passione per le materie economiche e la psicologia umana; sono passato dal ricoprire un ruolo di responsabile di banca al preferire un approccio più diretto ed immediato con il cliente attraverso una consulenza finanziaria mirata soddisfare le singole esigenze di risparmio.

Regola n° 1: non perdere mai denaro. Regola n° 2: non dimenticare mai la regola n°1;

di Benjamin Graham

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